Come ottenere l’anticipo del TFR per la prima casa

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Si può richiedere un anticipo del TFR solo una volta durante la propria carriera lavorativa, non può superare il 70% della somma maturata e bisogna aver prestato lavoro almeno 8 anni nella stessa azienda.

Che cos’è il TFR?

Con trattamento di fine rapporto (TFR) viene inteso l’ammontare che un datore di lavoro corrisponde a un lavoratore al termine del rapporto di lavoro dipendente, ed è anche conosciuto con il più noto termine di liquidazione. Il TFR si matura durante gli anni di lavoro tramite la trattenuta di una quota pari al 13,5% della retribuzione annua del lavoratore, incluse eventuali tredicesime e quattordicesime. Come stabilito dalla norma riportata nell’art. 2120 del codice civile, tra le possibilità a disposizione dei lavoratori dipendenti di aziende private c’è quella di sfruttare parte del proprio TFR per l’acquisto della prima casa. L’anticipo del TFR potrebbe essere usato come una valida soluzione per evitare di ricorrere al mutuo per acquisto della propria casa.

Quando può essere concesso l’anticipo TFR:

La richiesta di anticipo si può richiedere solo una volta nella vita lavorativa del dipendente e non può superare il 70% della somma maturata. Una condizione importante è che il lavoratore deve avere almeno 8 anni di sevizio prestati presso la medesima azienda. ll datore di lavoro può accordare fino a un massimo del 4% del totale delle richieste di anticipo della liquidazione del totale dei suoi dipendenti aziendali. Inoltre, se l’azienda ha un numero di dipendenti inferiore a 25, datore di lavoro non ha l’obbligo di accettare la richiesta.

Secondo la norma nell’art. 2120 del codice civile riguardante l’anticipo del TFR, con prima casa si intende quella principale di residenza del lavoratore e del suo nucleo familiare. Di nessuna rilevanza è l’ubicazione della casa rispetto al luogo di lavoro.

L’ammontare che viene conseguito come anticipazione dal lavoratore, sarà detratta dal TFR residuo, perciò su quella cifra non verrà più fatta la rivalutazione annuale. L’anticipo sul TFR è però soggetto a tassazione.

Come fare per richiedere l’anticipo del TFR

Il dipendente, per ottenere l’anticipo TFR per acquistare la propria casa o per i figli, deve presentare al proprio datore di lavoro una domanda scritta insieme ai seguenti documenti:

  • certificato di residenza (sufficiente in carta semplice)
  • atto notarile che dimostri come l’intestatario dell’immobile non sia proprietario di altre case di abitazione e non vi siano altre pratiche vincolanti o in parte il pieno utilizzo del Tfr (ad esempio: cessioni del quinto, vincoli giudiziari, garanzia bancario, etc);
  • rogito notarile che attesti l’acquisto dell’immobile (rif. legge 297 del 29 maggio 1982)
  • preliminare di compravendita in copia autenticata;
  • autorizzazione edilizia, copia delle fatture di acquisto dei materiali e le spese sostenute per la costruzione (in caso di lavori in economia);
  • atto di attribuzione della Cooperativa,che riposti gli estremi del titolo di proprietà e della autorizzazione edilizia;

L’anticipo può essere accettato anche nel caso della mancanza dell’atto notarile: però è necessario dimostrare “serietà” ed “affidabilità” nell’intenzione di acquisto dell’abitazione. In tal caso possono essere presentati atti o documenti come: preliminare di compravendita , costruzione dell’immobile su territorio proprio con autorizzazione edilizia o partecipazione a cooperativa edilizia.

Esempio: Modulo per la richiesta di un anticipo sul TFR

Oggetto: richiesta di anticipo del Tfr

Il sottoscritto dipendente ……. (cognome e nome), nato/a a….., il …..(luogo e data di nascita), residenza a ….., lavoro presso …… (sede, ufficio, reparto), dal ….. (data di assunzione), ….(codice fiscale),

avendone titolo,

chiede

come previsto dall’art. 1 della legge 29 maggio 1982 n. 297, l”anticipazione sul Tfr (trattamento di fine rapporto) nella misura del …… , per le seguenti necessità:

acquisto della prima casa di abitazione

a tal proposito, allega:

– certificato di residenza;

– atto notorio dal quale risulti che l’intestatario dell’immobile non è proprietario di altre case di abitazione, che ciò risulta anche dal quadro del modello unico e che il dipendente non ha in corso pratiche vincolanti o in parte il pieno utilizzo del TFR (ad esempio: cessioni del quinto, vincoli giudiziari, garanzia bancario, ecc…);

– rogito notarile avvalorante l’acquisto dell’immobile in data successiva all’entrata in vigore della legge 29 maggio 1982 n. 297;

– preliminare di compravendita in copia autorevole;

– autorizzazione edilizia, copia delle fatture acquisto dei materiali e le spese sostenute per la costruzione (in caso di lavori in economia);

– atto di attribuzione della Cooperativa, con estremi del titolo di proprietà e della autorizzazione edilizia;

E’ possibile scaricare anche il modulo word qui

Per cos’altro possiamo effettuare anticipo del TFR?

Sempre secondo la norma l’art. 2120 del c.c, l’anticipo del TFR può essere concesso oltre che per l’acquisto della prima casa del lavoratore, anche nelle seguenti casistiche:

  • acquisto della prima casa da parte del figlio del lavoratore
  • acquisto per la casa a nome del coniuge (se vige la comunione dei beni)
  • acquisto tramite partecipazione ad una cooperativa edilizia
  • costruzione di immobile sul proprio suolo

Un’altra possibilità è quella di richiedere l’anticipo sul TFR per la ristrutturazione della prima casa, come permesso dall’articolo 2120 del c.c e della legge 297/1982.

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