Dichiarazione dei redditi 2013 e affitti: quanto si può detrarre?

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I contribuenti che pagano un affitto per alloggi adibiti ad abitazione principale hanno diritto a una detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi in ragione delle spese sostenute per il canone di locazione, che può essere presentata tanto nel 730 che nel Modello Unico. Ma a quanto ammontano gli importi detraibili? Vediamolo caso per caso.

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Affitti a canone convenzionale o concordato

Gli affitti a canone convenzionale o concordato, detti anche a canone calmierato, si basano su contratti che – diversamente da quelli stipulati in libero mercato – vengono stabiliti per le diverse zone da ogni Comune all’interno di una fascia di minimi e massimi.

Si tratta generalmente di locazioni di una durata di 5 anni (3 anni + 2 anni di rinnovo automatico), che prevedono prezzi più bassi rispetto alla media e agevolazioni fiscali tanto per i proprietari che per gli inquilini.

In particolare, per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi, gli affittuari che hanno un reddito non superiore a 15.493,71 euro all’anno hanno diritto a una detrazione IRPEF di 495,80 euro.

I locatari con reddito compreso tra i 15.493,71 e i 30.987,41 euro annui possono, invece, dedurre in dichiarazione un importo pari a 247,90 euro.

Infine, nessuna detrazione per chi dispone di un reddito superiore ai 30.987,41 euro.

Affitti in regime di libero mercato

Per tutti coloro che hanno invece stipulato un contratto d’affitto in regime di libero mercato, ai sensi della legge 431/98, l’importo detraibile in dichiarazione è di 300 euro per redditi inferiori o pari a 15.493,71 euro annui e di 150 euro per redditi annuali fino a un massimo di 30.987,41 euro.

Anche nel caso degli affitti in regime di libero mercato, nessuna detrazione spetta a chi percepisce un reddito annuo superiore ai 30.987,41 euro.

Quali agevolazioni fiscali per gli affitti dei giovani tra i 20 e i 30 anni?

I giovani di età compresa tra i 20 e i 30 con un contratto d’affitto ai sensi della legge 431/98 hanno diritto a particolari agevolazioni. In caso di reddito annuo percepito inferiore a 15.493,71 euro, l’importo detraibile è, infatti, di 991,60 euro – chiaramente solo nel caso in cui l’abitazione principale non sia la stessa dei genitori. Il contratto di locazione non deve, inoltre, essere stato stipulato prima del 2007. Tale detrazione è valida per un massimo di 3 anni.

Agevolazioni per i lavoratori dipendenti trasferitisi per motivi di lavoro

Per quanto riguarda i dipendenti che per ragioni lavorative hanno dovuto spostare la residenza, le agevolazioni fiscali in dichiarazione dei redditi sono applicabili nel caso in cui il trasferimento nel Comune di lavoro o in un Comune vicino sia avvenuto nei 3 anni precedenti alla richiesta di detrazione. Inoltre, il nuovo Comune di residenza deve trovarsi in una Regione diversa rispetto a quella d’origine e a più di 100 km di distanza dal Comune di provenienza.

Le agevolazioni IRPEF ammontano, in questo caso, a 991,60 euro per i redditi fino a 15.493,71 euro e a 495,80 euro per i redditi compresi entro i 30.987,41 euro.

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