IMU, sospensione fino a settembre. Poi si paga

, , Leave a comment

Solo per quanto riguarda le abitazioni principali e i terreni agricoli rurali, il Governo Letta ha sospeso il pagamento della rata IMU di giugno fino a settembre.

I soldi però non ci sono e il Governo è in difficile equilibrio politico se la tassa, dopo le promesse della campagna elettorale, non verrà abolita almeno per la prima casa. All’appello mancano 4.5 miliardi di euro, il gettito dell’imu sulla prima casa che non si sa dove prenderli.

L’IMU si pagherà quindi. A settembre.

Il governo ha preso tempo, un rinvio per non stoppare i consumi durante il periodo estivo: se infatti la notizia fosse stata divulgata prima dell’estate, con la crisi che colpisce le famiglie italiane, il risultato sarebbe stata una ancora maggiore contrazione dei consumi sulla spesa turistica degli italiani. Questo effetto però sarà solo ritardato: la diminuzione dello spending avverrà da settembre e si protrarrà fino a dicembre 2013.

Le ipotesi allo studio comunuqe non escludono che a pagare l’IMU sulla prima casa sarà solo – ancora una volta – il ceto medio (sempre più povero). Potrà esserci l’esenzione dell’IMU per le fascie meno agiate (anche parametrando il pagamento ai parmetri iSEE). Una soluzione al tavolo è anche quella di fissare una franchigia di 600 euro che porterebbe solo 2 milioni e mezzo di abitazioni (su 19 milioni) a pagare la tassa.

Il PDL si scontra sull’esclusione della categoria A7, i cosiddetti villini: solo il 10% dei proprietari pagherebbe l’imposta. Peccato che le abitazioni di periferia, con una bassa rendita catastale, ad oggi rientrerebbero classificate come ville quando in realtà non lo sono.

L’indecisione è ancora alta: si paga tutta l’IMU o solo in parte in base al reddito ma di sicuro non vi sarà una esenzione totale. Perchè dei soldi non c’è traccia.

 

IMU, sospensione fino a settembre. Poi si paga scritto da