La vacanza si compra su tablet, smartphone e social. Parola d’ordine: multicanalità

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Tutte le aziende del settore Travel & Tourism, caratterizzato da rapide evoluzioni tecnologiche, repentini cambiamenti delle abitudini di consumo, forte competizione e possibili recessioni, devono assolutamente includere nella propria strategia l’utilizzo e lo sfruttamento del canale mobile e dei social media per assicurarsi un vantaggio competitivo tale a sostenere e ad accrescere i profitti di lungo periodo.

In un contesto ad alta competività, infatti, una strategia multicanale che includa mobile e social media è irrinunciabile.

Questo è quanto emerge dal recente studio di EyeforTravel.com “Social media and Mobile in Travel Distribution Report” (un abstract è disponibile al seguente link).

mobile e social media per il successo delle aziende turistiche

Il 20% dei viaggiatori prenota le vacanze via smartphone e tablet

È innegabile la centralità del mobile per il successo di un’azienda che lavora in ambito turistico, basti pensare che il 20% dei viaggiatori prenota i propri viaggi e vacanze direttamente da smartphone o da tablet e il 37% dei consumatori naviga in internet da mobile per ricercare voli, hotel e simili.

Queste percentuali di utilizzo sono destinate ad aumentare se si considera che già ad oggi la penetrazione del mobile supera il 100% in molti Paesi sviluppati. Ogni viaggiatore è un potenziale “mobile travel consumer“.

L’esperienza mobile non si deve limitare alla sola fase di ricerca e prenotazione, ma deve accompagnare il turista durante tutta la vacanza e al rientro, ad esempio grazie a guide e informazioni utili o servizi di customer care fruibili da smartphone e tablet. La geolocalizzazione rappresenta una grande opportunità per l’interazione sul posto e le vendite accessorie.

Le prenotazioni last minute sono il regno indiscusso della navigazione mobile: il 45,3% e il 43,8% dei viaggiatori che utilizzano rispettivamente tablet e smartphone sono propensi a prenotare da mobile a meno di una settimana dalla partenza.

La diffusione dei social network continua a crescere: un potenziale canale di vendita?

La percentuale di diffusione dei social network ha raggiunto il 44% nei Paesi sviluppati, il 29% nei Paesi in via di sviluppo.

Per gli operatori in ambito turistico i social media costituiscono uno strumento d’informazione di vitale importanza, rispettivamente per il 36% dei fornitori di servizi e il 35% degli intermediari, che li utilizzano per comprendere le necessità dei target di riferimento, studiarne i comportamenti e costruire interazioni con i propri bacini d’utenza.

Vendere servizi turistici attraverso i social network è ancora una pratica poco diffusa (anche a causa della scarsa alfabetizzazione degli addetti ai lavori), ma “pionieri” come Best Western, hanno già reso la propria offerta prenotabile via Facebook.
Una scelta strategica nella direzione della volontà degli utenti, considerando che il 26% dei viaggiatori dichiara che utilizzerebbe Facebook per prenotare e pagare un hotel.

La parola d’ordine per il successo è “multicanalità”

Mobile e social network non devono essere concepiti come attività stand alone ma è necessario pensarli come parte integrante di una strategia globale di comunicazione e vendita, creando sinergie in un’ottica di multicanalità.

L’utilizzo in mobilità dei social network da parte del cliente non è solo veicolo di acquisto ma anche di visibilità per il brand.
L’esperienza turistica vissuta in prima persona può innescare la produzione di contenuti autentici e unici da parte dell’utente: brevi video, fotografie, tweet, blog post possono generare moltissimo valore aggiunto per un brand. Ogni volta che un turista o viaggiatore soddisfatto produce o condivide un contenuto, ad esempio con un hashtag su Instagram o Twitter, sta di fatto divenendo egli stesso un promotore del marchio, un testimonial reale e credibile della qualità dei servizi offerti da una determinata azienda.

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