Le 5 cose da sapere assolutamente per affittare casa senza sorprese

, , Leave a comment

In un mercato immobiliare in cui le compravendite sono in stallo e affittare una casa è spesso l’unica alternativa, è importante tutelarsi per evitare sgradevoli sorprese. Ecco quindi tutte le cose a cui è importante prestare attenzione, sia nella fase di ricerca di una casa in affitto che al momento e dopo la firma del contratto: dai canoni di locazione – diffidare da quelli troppo convenienti e attenzione alle truffe online, ai costi dell’agenzia immobiliare, dalle opportune verifiche che sull’abitazione non pendano ipoteche o pignoramenti alla caparra richiesta al momento della stipula del contratto, fino a tutti gli accorgimenti da adottare quando si entra in casa chiavi in mano.

come-affittare-casa-senza-sorprese

Una casa in affitto: una scelta quasi obbligata

A causa della forte crisi economica, del caro-mattone e dei mutui italiani – i più cari d’Europa (secondo un recente Rapporto di Confartigianato), il mercato italiano delle compravendite immobiliari ha registrato una forte flessione (-22,6% nel 2012 rispetto all’anno precedente secondo dati Istat). Lo stallo delle compravendite sembra continuare anche nell’anno in corso e il 2013 si è definitivamente attestato come l’anno del boom degli affitti.

Nello scenario appena descritto, l’affitto costituisce infatti, in molti casi, una scelta quasi obbligata  per i connazionali in cerca di una casa, tanto più che i proprietari di seconde case – in considerazione della forte pressione fiscale – sono oggi più che mai propensi a metterle a reddito, anche a costo di abbassare i canoni di locazione.

L’ipotesi è confermata anche da dati Confedilizia, che riportano un +7% di contratti di locazione stipulati nel 2011 (per un totale di 1.346.793 contratti) e un +15% nel 2012 (per un totale di 1.445.296 contratti); un incremento riconducibile anche all’introduzione della cedolare secca, che l’anno scorso è arrivata a rappresentare ben un contratto su tre (32% del totale).

Ma che cosa deve sapere chi si appresta a cercare una casa in affitto? Ecco i 5 punti chiave da tenere a mente per evitare truffe e imprevisti.

1. Canone di locazione troppo basso? Occhi aperti, è rischio truffa

Il primo aspetto che può far temere una truffa è il canone di locazione sensibilmente inferiore rispetto alla media degli affitti della zona.

Ecco una media dei canoni di locazione richiesti nelle principali città italiane; i dati di sintesi variano notevolmente da quartiere a quartiere, sopratutto nelle grandi città. La media italiana si attesta intorno ai 600 euro.

Città Media canoni di locazione mensili di un bilo/trilocale
Milano 890€
Roma 863€
Firenze 626€
Napoli 554€
Bari 490€
Bologna 486€
Genova 474€
Torino 467€
MEDIA ITALIANA 606€

Fonte: Solo Affitti, dati primo semestre 2013

Se il canone d’affitto è troppo conveniente per essere vero, molto spesso infatti non lo è: il falso locatore, con il pretesto di trovarsi all’estero, potrebbe richiedere all’aspirante affittuario alcune mensilità a titolo di garanzia attraverso un pagamento tramite money transfer, così da incassare la somma dal potenziale inquilino, che – convinto di bloccare un appartamento a un prezzo molto conveniente – si ritrova in realtà vittima di un vero e proprio furto. Questo tipo di raggiri sono ricorrenti, come testimoniano i recenti episodi di cronaca.

Attenzione a prezzi eccessivamente bassi: ci sono buone possibilità che si tratti di una truffa. Soprattutto da quando le offerte immobiliari viaggiano in buona misura online, aumenta di molto l’offerta, ma crescono anche i rischi di imbrogli: quindi occhi aperti!

Si possono adottare, ad esempio, alcuni accorgimenti: verificare sempre le foto che non siano riutilizzate da altri annunci ma originali, controllare al catasto a chi è intestata l’abitazione che si vuole affittare, stabilire un dialogo diretto con il proprietario richiedendo anche copia di documenti identificativi e  affidarsi a intermediari o siti specializzati professionali.

2. I costi dell’agenzia immobiliare: mai pagarli in anticipo

Se ci si avvale dell’aiuto di un’agenzia immobiliare, bisogna diffidare da chiunque chieda un anticipo o una somma di denaro per avviare le ricerche o durante la fase di selezione degli appartamenti. La commissione di intermediazione all’agente immobiliare si paga solo alla fine, se la trattativa va a buon fine e si firma un contratto d’affitto.

L’ammontare della provvigione – che l’agente percepisce, in linea di massima in parti uguali (ma non sempre), tanto dall’inquilino che dal proprietario, così da assicurare l’imparzialità del suo lavoro – è stabilita tramite trattativa diretta tra le parti coinvolte.

Normalmente, l’agenzia richiede una (o due) mensilità di provvigione o una percentuale del 5-10% sul canone annuo (spese accessorie escluse). La percentuale richiesta difficilmente supera il 15%.

Che cosa si può fare per capire se l’agenzia sta richiedendo tariffe eccessive? Bisogna rivolgersi alla Camera di Commercio provinciale, che offre un servizio di tutela del consumatore e tiene traccia di usi e consuetudini del luogo in relazione alla mediazione immobiliare.

3. Ipoteche o pignoramenti sulla casa? Verificare prima di firmare

Prima di stipulare un contratto di affitto, bisogna tutelarsi chiedendo all’Ufficio dei registri immobiliari del Comune se sull’abitazione pendono ipoteche, pignoramenti o cartelle esattoriali di Equitalia.

Inoltre, specialmente nel caso di loft o di abitazioni al piano terra, bisogna verificare che l’abitazione abbia la destinazione d’uso abitativa (e non sia magari adibita a locale commerciale).

4. La firma del contratto: attenzione alla caparra richiesta e ai relativi interessi

Al momento della firma del contratto, bisogna prestare attenzione alle garanzie richieste da chi affitta l’appartamento: la caparra non dovrebbe mai superare le tre mensilità di affitto e deve essere restituita all’inquilino al termine della locazione.

Inoltre, l’inquilino ha diritto agli interessi sulla caparra stessa, da versarsi al termine di ogni anno o alla fine della locazione (in tal caso calcolati sugli interessi maturati nell’ultimo anno moltiplicati per gli anni di durata dell’affitto). Come chiarito più volte dalla Cassazione, gli interessi sono sempre dovuti, anche laddove il proprietario inserisca nel contratto una clausula che dice il contrario!

Da ricordare che chi affitta deve sempre fornire all’affittuario una ricevuta per la caparra incassata, con chiara indicazione nella causale della ragione del versamento.

5. Appartamento chiavi in mano: come tutelarsi all’inizio della locazione

Una volta firmato il contratto d’affitto, quando si entra nell’appartamento chiavi in mano, bisogna prestare attenzione allo stato dell’abitazione al momento della consegna: ad esempio, scattando delle fotografie e segnalando immediatamente al proprietario eventuali danni di qualsiasi tipo.

Da tenere a mente che le spese condominiali di carattere straordinario sono sempre a carico del proprietario dell’appartamento e non dell’inquilino.

L’affittuario non è tenuto in alcun modo a rispondere delle utenze (luce, gas, acqua) dell’inquilino precedente. Lo stesso vale per i conguagli; appena si entra in casa bisogna subito controllare le volture delle utenze e accertarsi dei contratti per non pagare dopo bollette salate.

Le 5 cose da sapere assolutamente per affittare casa senza sorprese scritto da

 

Leave a Reply

(*) Required, Your email will not be published